viaggi
la solitudine spaventa solo prima di incontrarla, perchè ogni volta è diversa da come l’avevi vista la volta scorsa…alla fine però ti perdi tra le sue tette enormi come fosse una milf, allora chiudi gli occhi e ti rilassi.
Viaggi.
sono commossa davvero. Sento che è davvero cambiato qualcosa in me, nel mio stare insieme ad un lui. Ad esempio, stare insieme a LUI è stupendo perchè come si può notare in questo momento sto scrivendo le mie memorie come quando facevo nei periodi di estrema malinconia o di perdizione estiva tra 7-8 lattine di birra, sesso e fumo di sigarette. Lo sto facendo dopo aver preso la bottiglietta d’acqua in mano e fingendo che fosse un microfono ho iniziato a ballare e a cantare in playback Reality sulla voce di Richard Sanderson. Queste cose idiote ma stupende accadono solo nei periodi di intensa creatività, quella indotta dal ricordo e dalla nostalgia di alcuni momenti evocati da una canzone o da un’istantanea. Però chissà perchè mi viene sempre da scrivere questa roba in stampo Beat…sarà l’influenza di Kerouack che a sua volta ha influenzato Ferlinghetti che a sua volta ha influenzato Hirschman che a sua volta ha influenzato Olga Campofreda che a sua volta ha influenzato me e mi ha lasciato questa smania di vivere che…..lasciamo stare. Grazie signora Letteratura.
Viaggi.
dalla Treccani:
Viaggiare:
a. Compiere con la mente spostamenti immaginarî nello spazio o nel tempo: si sorprendeva a v. con la memoria nei luoghi della sua giovinezza; anche, allontanarsi dalla realtà fantasticando: i suoi pensieri viaggiavano veloci perdendosi nelle fantasie più strane.
Esattamente un anno fa stavo facendo il conto alla rovescia per l’inizio della mia terza vita. -15 giorni…
a Roma iniziava ad affacciarsi la primavera, quella stupenda coi fiori rosa di via Cola di Rienzo ed io andavo a comprare indumenti invernali perchè a Monaco mi aspettavano ancora un paio di mesi d’inverno…e chissà perchè, considerando che in Germania la V si legge F, un tedesco avrebe letto inFerno.
Quanto mi sentivo libera quella notte che arrivai in taxi in quella fattoria di un villaggio a 50 Km da Monaco e mi accesi una Marlboro Touch mentre respiravo la pace senza internet, senza nessuno che conoscessi…solo galline che dormivano e qualche treno che passava di tanto in tanto.
Questi giorni sono stupendi ma a tratti spaventosi…mi si sta prospettando una vita adulta ed è arrivata così in fretta entrando senza nemmeno chiedere il permesso. è arrivato lui ed è entrato nel mio cuore prepotentemente quasi a dire “dai, senza troppe storie o moine…tanto lo sai che sono io l’uomo della tua vita” …eh vabbè, perfetto…non era quello che volevo? Si, esattamente. Volevo innamorarmi e ci sono riuscita quando meno me lo sarei aspettata. Ora qui si fanno grandi passi avanti, si pensa anche ad un futuro più o meno breve ed io sono felicissima delle proposte che mi fa lui ma a tratti sento ancora quella forza Beat che mi sussurra piagnucolante “Lau ti prego, non smettere di viaggiare…ti ricordi quel viaggio a Parigi che non facesti per via della neve? Non smettere di viaggiare, prendi quell’aereo, parti, conosci, vivi, apprezza, ama la solitudine che mai si sente sola in compagnia del mondo intero” …la soluzione potrebbe essere: amiamoci amore mio, ma lascia che il mio cuore e la mia testa viaggino per trasformarsi in letteratura e divulgarla al mondo o, al massimo, per arricchire la nostra Casa con un’altra esperienza della vita.
Amo te, che mi sarai vicino anche se starò lontana.


